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2007 - Verbale Giuria 6° Premio Milanesi - Estratto

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Alla conclusione dei suoi lavori la giuria constata il successo dell’iniziativa, attestato dalla partecipazione di tesi provenienti da svariate sedi universitarie. Il livello delle opere appare molto variegato, con punte di notevole impegno, originalità e valore.

Tra i lavori presentati si distingue la tesi di Salvatore Iovine, Religiosità, attaccamento e fondamentalismo: un approccio empirico, per:

  • l’attualità del tema e la rilevanza teorica e pratica del disegno di ricerca che studia contemporaneamente diverse caratteristiche psicologiche;
  • l’ampia revisione critica della letteratura sugli aspetti studiati;
  • la traduzione di alcuni strumenti di rilevazione e la loro prima applicazione ad un campione italiano;
  • l’accuratezza e il rigore dell’impianto metodologico, sia nella raccolta ed elaborazione statistica dei dati, sia nella successiva interpretazione dei risultati;
  • il linguaggio chiaro ed essenziale e l’intelligenza sintetica con cui vengono formulate le conclusioni.

La giuria inoltre, preso atto della qualità di altri lavori che, come il precedente, sembrano offrire un positivo contributo alla psicologia della religione, segnala come particolarmente meritevoli le tesi presentate da:

Biancotto Stefano: Coping e religione. Prospettive e problematiche dei modelli di ricerca empirica, per l’ampiezza e organicità della trattazione e l’attenzione critica ai livelli epistemologici e metodologici su cui si gioca la funzione di coping in generale e nello specifico il cosiddetto “coping religioso”.

Carissimi Luca: Atteggiamenti verso il terrorismo: un'indagine esplorativa, per l’accuratezza delle definizioni operazionali nella scelta dei concetti utilizzati, che permette di delineare alcuni nessi interessanti fra atteggiamento religioso, pregiudizio e terrorismo.

Pasqua Mauro: L'uomo Mosè di Freud. Religione, storia e clinica. Il lavoro, muovendosi tra le abituali ipotesi interpretative di testi ormai classici, riesce a far emergere la novità di una peculiare interpretazione clinica della riflessione freudiana sulla religione.