Attenzione
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.

9 Premio Milanesi - Estratto Verbale della Giuria

… la Giuria ha deliberato all’unanimità di conferire il primo premio, con l’assegnazione di Euro 1000,00, al dott. Simone VERRIERI, che ha conseguito la laurea Specialistica in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia presso l’Università degli Studi Milano Bicocca, con una tesi dal titolo “La preghiera come strategia di coping: una rassegna bibliografica” (relatore Prof. Germano Rossi).

La giuria sintetizza così il suo giudizio:

“Il lavoro è pienamente integrato nella cornice della Psicologia della Religione, affrontando il tema della preghiera come strategia di coping: la preghiera rappresenta uno degli aspetti più “reali” e condivisi dell’esperienza religiosa, fondato cioè su atteggiamenti e comportamenti legati in modo più o meno profondo ai vissuti religiosi. Invero, si tratta di una pratica pressoché onnipresente nell’ambito delle diverse forme di vita religiose, trasversale rispetto alle diverse fasi del ciclo di vita e sperimentata sia nella sua dimensione istituzionale/organizzata che in quella intima-privata, e dunque più “libera”.    

Gli obiettivi del lavoro e l’impianto teorico vengono chiariti nell’introduzione, in cui il candidato procede a definire i principali concetti su cui si basa la tesi e gli autori di riferimento, e risultano armonicamente organizzati in tutti i capitoli in cui lo scritto è articolato. La problematica in oggetto viene affrontata nelle sue diverse prospettive – dal biologico al sociale – in modo interessante e chiaro. Le conclusioni, a conferma delle ipotesi iniziali, appaiono coerenti con l’intera trama configurata nel testo, presentando a tratti una “compartimentizzazione” che però risulta ricomposta nella parte finale.

Nel corso dell’intero elaborato, il candidato mostra consapevolezza della disciplina, dei suoi padri fondatori, dei dibattiti teorico-metodologici e delle principali tematiche che la caratterizzano, collegando tra loro, in modo pertinente, concetti e costrutti. Notevole lo sforzo di riassumere un secolo di ricerche sull’argomento mettendo in evidenza sia gli esiti positivi che le eventuali “mancanze” nell’impianto di alcune ricerche. A tal proposito, l’elaborato evidenzia altresì un’attenta analisi e sintesi bibliometrica: in particolare nel secondo capitolo, il candidato dedica particolare attenzione agli aspetti metodologici/psicometrici, aspetto che denota una certa maturità e una discreta personalizzazione delle fonti.

In sintesi, il principale pregio del lavoro è la completezza della trattazione dell’argomento e l’articolazione di capitoli con una stesura chiara e fluida, sostenuta da una bibliografia internazionale – sebbene focalizzata perlopiù sul versante “anglofono”.

In un'ottica prospettica, il lavoro si pone come una solida base per l’articolazione di ulteriori approfondimenti relativi all’argomento. Estensione del dibattito teorico fino a includere la letteratura francese sull’argomento, problematizzazione della concezione di coping religioso, articolazione di contributi di ricerca, rappresentano solo alcuni dei possibili sviluppi di una tematica sempre “viva” nella disciplina e che la Giuria auspica possa continuare ad animare gli interessi del candidato”.

La giuria inoltre, preso atto della qualità di altri lavori che possono offrire un positivo contributo alla psicologia della religione, segnala come particolarmente apprezzabile la tesi presentata da:

Dott.ssa Maria Cecilia INNOCENZI, che ha conseguito la laurea Specialistica in Psicologia della Salute, Clinica e di Comunità presso l’Università La Sapienza – Roma, con una tesi dal titolo “Religiosità, percezione dell'incertezza e discriminazione” (relatrice Prof.ssa Ankica Kosic).